Una nota di Massimo Pistone

Qual è la caratteristica principale dell’omino bianco? che è nero. Ma, per notarlo, si deve uscire dal contesto.
La parola, il logos, per noi occidentali è sempre un potente signore. Prevale sulla figura e la fa serva.
Solo se la parola è eliminata, la figura parla. Il tentativo di Otto Neurath è questo e mi sembra che funzioni.
Le indicazioni iconiche dei WC sono una applicazione della sua ipotesi: è difficile sbagliare porta.
Massimo Pistone
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3 responses to “Una nota di Massimo Pistone

  1. Ma forse proprio nel caso del WC, la figura diventa parola. Nei casi in cui è sufficientemente reiterata si stabilisce un’equivalenza. La figura diventa via via convenzionale come una qualsiasi parola, anche se vagamente somiglia a due persone (icona) e richiama per metonimia la funzione. Non mi pare molto diverso dallo scrivere “chioccia” per parlare della gallina che cova. Onomatopea (icona) + metonimia (identifica la gallina per il suono che compie quando cova).

  2. Se si deve progettare una pagina con immagini e parole, sinsemica, credo sia importante considerare che la potenza comunicativa delle parole prevale su quella delle immagini.
    Da noi in occidente è così.
    Non si dovrebbe mai sottovalutare il pensiero occidentale, perché si vendica crudelmente.

  3. Da voi in occidente probabile, ma presto verrete sacrificati da qualche sacerdote azteco.
    “Quanto più la figura riesce a mostrare di quanto possa la lingua”!
    E nella figura includo anche le parole scritte.

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