Fist calligrafici

Nei post precedenti si è cominciato a riflettere sulla freccia come segno grafico.
La freccia ci ha fatto pensare al tema più generale dei segni che indicano direzione e verso. Riporto la definizione di direzione presente nell’enciclopedia Treccani on line: “In matematica, direzione di una retta è l’elemento comune a una retta e a tutte le rette a essa parallele. La direzione di una retta è indipendente dall’ordinamento dei suoi punti (che definisce i due possibili versi). Per es. un punto mobile che percorre la retta si muove sempre nella medesima direzione, sia che avanzi in un verso (o senso) o in quello opposto”.
Nella ricognizione siamo incappati nei fist (le mani con l’indice puntato, usate sia in forma stampata, sia in forma manoscritta), riguardo ai quali mi pare di poter dire che la funzione sia più quella di sottolineare un punto che quella di indicare un verso. Nonostante questo, il fatto che il segno sia orientato spazialmente lo rende significativo nei termini della nostra prospettiva.
Nel libro Trasformation of Knowledge, Early manuscripts from the collection of Lawrence J. Schoenberg (2006, Paul Holberton Publishing, London), ho trovato un fist in un codice del XIII secolo (il fist dovrebbe essere successivo, perché, nonostante sia una riproduzione, inchiostro e mano sono apparentemente diversi). Il codice, del XIII secolo, contiene la Metafisica di Aristotele tradotta da William di Moerbeke:

Aristotele, Metafisica, Manoscritto LJS 25, XIII secolo, folio 69 recto.

Però in questo:
 

 

 

Boezio, De consolatione philosophiae, Manoscritto LJS 347, XIIII secolo, folios 1 verso – 2 recto.
del 1325, le mani del testo e del fist mi sembrano coincidere (anche i colori, il secondo colore sembra coincidere con il colore di un capolettera lì vicino), ovviamente sarei curioso di vedere l’originale.

Enrico Poli faceva notare l’interessante plasticità della scrittura araba, per cui i caratteri stessi possono diventare quasi delle frecce, come in questo manoscritto di Qusta ibn Luqa (proveniente sempre dalla collezione di Lawrence J Shoenberg).

http://dla.library.upenn.edu/cocoon/dla/schoenberg/record.html?q=LJS%20412&id=SCHOENBERG_20384&

 

 

Qsta ibn Luqa, Risala fi’l-‘amal bil-kura (trattato sull’uso dell’astrolabio sferico?), Manoscritto LJS 412, XVI secolo, folio 54 verso.

I caratteri implicherebbero un verso oltre che una direzione.

Luciano Perondi

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3 responses to “Fist calligrafici

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