Monthly Archives: November 2010

Unfortunately frequent kind of synsemia

A telephone bill of BT with synsemic analysis

Synsemia is more usual than we can think, unfortunately.
We can read vertical and horizontal alignments to understand (to infer) relations between elements. And we can get the hierarchy of text elements from size.
Synsemic analysis in pdf

Leonardo Romei & Luciano Perondi

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Sinsemia su “Guardare e leggere”

Daniele Barbieri ha pubblicato un post che descrive il nostro blog, riprende il tema della sinsemia e pone molte questioni e critiche interessanti. Meditiamo e presto rispondiamo.

Luciano Perondi & Leonardo Romei

Euler Diagrams

This is a page from “Letters of Euler to a German Princess, on Different Subjects in Physics and Philosophy”, written by Leonhard Euler.
Which part is the illustration, and which is the main text? As you can see the demonstration of Eulero is strongly based on the succession of graphics elements.
In the first printed version (in french) it is possible to see how deeper was the relation between alphabetic text and diagrammatic text. It could be interesting to see which was the relation between elements in the original manuscript.

Leonardo Romei & Luciano Perondi

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Velocità di lettura o comprensione?

Luca De Biase in un post riprende brevemente una ricerca di Miratech che confronta la lettura su iPad e su carta stampata.
Jacob Nielsen nel luglio 2010 ha condotto una ricerca simile, il testo da leggere in questo caso è una storia di Hemingway letta sulla applicazione iBook per iPad.

La ricerca di Nielsen indicherebbe che la rapidità di lettura su iPad è del 6% inferiore a quella del libro, una differenza però  dichiarata  “marginalmente significativa”, in altri termini potrebbe essere legata solo a fattori casuali e non essere valida su una popolazione più ampia.
Di questa ricerca sono presenti on line solo alcune indicazioni sulla metodologia utilizzata quindi non è possibile capire quale sia il suo fondamento scientifico.
In ogni caso ci dice solo una cosa: il riconoscimento della scrittura alfabetica (o meglio alfanumerica) sembra avvenire con tempi molto simili su libro o iPad.

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Codex Mendoza

Autori anonimi, inizio XVI sec, Codex Mendoza, folio 2 recto, manoscritto, Bodleian Library of the University of Oxford, MS. Arch. Selden. A. 1.

Una ripresa dell’articolo pubblicato su Nòva 24 (scritto con la consulenza di Antonio Perri, ma la responsabilità degli errori è nostra).

La composizione di questo artefatto permette di visualizzare tutte insieme nozioni storiche, politiche e geografiche in una narrazione in cui però non c’è un’unica sequenza di lettura predeterminata.

Ogni elemento grafico presente nella pagina (compresi il colore, la posizione nello spazio e l’orientamento dei pitto-grafemi) ha un significato ben definito.

Non esiste nessun tipo di distinzione tra scrittura e immagine. Ogni elemento è allo stesso tempo pienamente scrittura e pienamente immagine. Si può leggere in modo ragionevolmente univoca ed è possibile vocalizzarlo.

Analisi sinsemica in pdf

Rimandiamo anche all’articolo di Antonio Perri “Il problema delle unità minime nella scrittura azteca“.

Leonardo Romei e Luciano Perondi

I diagrammi di Alberto Mario Cirese (1)

L’opera di Alberto Mario Cirese, rigoroso maestro dell’antropologia o meglio nelle sue parole “demo-etno-antropologia”, è una miniera per chi sia interessato al metodo delle scienze sociali e alla riflessione sul discorso scientifico e il pensiero logico.
Nel nostro caso ci interessa il suo uso dei diagrammi: qui ne accenniamo brevemente attraverso le sue stesse citazioni ma ci ritorneremo in futuri post con esempi dei suoi schemi.

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Un articolo su Nova24 e un incontro alla Triennale di Milano

Su Nova24, inserto settimanale del Sole 24 Ore, n. 245  del 28 Ottobre 2010, l’articolo “Letture da recuperare” di Luciano Perondi e Leonardo Romei, con la consulenza di Antonio Perri. Sulla versione on line di Nova24 si trova il  testo dell’articolo, e gli artefatti analizzati nell’articolo.

Alla Triennale di Milano il 18 Novembre 2010 l’incontro Scrittura/Lettura. Le sette vite della pagina, organizzato da Triennale VisionLab e Nova24.

Robert Fludd

RobertFuddBewusstsein17Jh

Robert Fludd. Utriusque cosmi maioris scilicet et minoris […] historia, tomus II (1619), tractatus I, sectio I, liber X, De triplici animae in corpore visione, 1619

By Robert Fludd [Public domain], via Wikimedia Commons

L’immagine descrive la concezione per cui l’anima vede in tre modi diversi.

I rapporti complessi tra i diversi mondi (sensibile, immaginabile, intellettuale), i cinque sensi e le facoltà del pensiero sono resi in maniera sinottica.

La collocazione delle parole in punti specifici del diagramma consente di risparmiare la spiegazione verbale (alfabetica) dei collegamenti.

Analisi sinsemica in pdf

Leonardo Romei e Luciano Perondi

Salterium Brunonis

Le due immagini riproducono due edizioni a stampa di uno stesso testo, il Salterio di San Bruno, e in particolare il Salmo 6.

Nell’edizione del 1485 (In folio) il sistema di avvicinamento spaziale dei commenti conduce ad usare un’interlinea molto ampia tra una riga di testo e l’altra.

 

 

 

Nell’edizione del 1494 (In quarto) la disposizione spaziale è sostituita da un sistema di note. Questo ha permesso di stampare in uno spazio più ristretto lo stesso testo.

 

 

 

 

Nell’edizione del 1494  i commenti sono collegati al testo principale attraverso un sistema di note. Un’informazione che era resa spazialmente nell’edizione del 1485 (legame tra testo principale e commento) è stata trasformata in segni grafici.

L’edizione del 1485 permette un più rapido riconoscimento dell’inizio di ciascun Salmo e sono immediatamente visibili quali sono i passaggi su cui c’è una maggiore concentrazione di commenti dei Padri della Chiesa.

La destinazione d’uso dei due testi ha inciso sulla loro forma grafica: la riduzione degli elementi sinsemici, e di conseguenza la minore visibilità immediata della struttura del testo, è il prezzo che viene pagato per ridurre le dimensioni fisiche dell’oggetto.

L’esempio è ispirato, pur nella diversità delle conclusioni, dall’articolo di Margaret Smith “The typography of complex texts: how an early printer eliminated the scribes’ red” apparso nel 1997 su “Typography Papers”, n. 2, pp. 75-92.

Analisi sinsemica in pdf

Leonardo Romei e Luciano Perondi