Author Archives: Leonardo Romei

Esce in libreria “Progettare la comunicazione” di Leonardo Romei

Oggi 19 novembre esce in libreria per la collana Scritture di Stampa Alternativa & Graffiti “Progettare la comunicazione”.
Il testo offre tra l’altro riflessioni sul concetto di sinsemia.

http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-504-5/leonardo-romei/progettare-la-comunicazione.html

http://www.amazon.it/Progettare-comunicazione-Esempi-esperimenti-modelli/dp/8862225040/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1447922331&sr=8-1&keywords=progettare+la+comunicazione

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Leonardo Romei

Comunicazione visiva: un’ipotesi sulla dislessia

(Articolo di Chiara Mancini & Leonardo Romei apparso su Link Journal, periodico di informazione della Link Campus University, aprile/giugno 2012. Disponibile in PDF all’indirizzo http://www.unilink.it/wp-content/uploads/2012/05/n_2-aprile-giugno_2.pdf)

Una visione più ampia della scrittura e della lettura, unita all’esperienza del tutoraggio a studenti dislessici, fa emergere prospettive interessanti per l’insegnamento, l’apprendimento e la sua verifica.
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Tre tipi di visione dello spazio

In un brano di una video-intervista avvenuta a Urbino nel 2006, il semiologo Jacques Geninasca (1930-2010) distingue tre tipi spazialità, di rapporti con lo spazio: lo spazio euclideo/cartesiano, lo spazio mitico, lo spazio impressivo.
Nel farlo riprende la distinzione tra le diverse prese o “prensioni” di un testo estetico che proponeva in La parola letteraria (1997, trad. it. 2000): la prensione molare, la prensione semantica, la prensione impressiva o ritmica.
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Homo videns della terza fase

Il 9 Marzo 2011 Antonio Perri ha tenuto una conferenza nel modulo coordinato da Beppe Chia, Luciano Perondi e me medesimo all’Isia di Urbino.
Il fuoco della conferenza è stato: la scrittura non è riducibile alla rappresentazione visiva del parlato.

L’argomentazione è stata complessa e gli esempi sono stati molti, per dirne sono alcuni: le forme di scrittura non alfabetica; l’impossibilità di trasformare in parole le caratteristiche grafiche di un testo come il carattere scelto, i corsivi e i grassetti; la presenza quotidiana di testi non verbalizzabili in modo univoco (ad esempio le bollette o le bolle di accompagnamento dei pacchi).
Su questa cosa ci sarebbe moltissimo da dire, chi vuole può leggere intanto altri post di questo blog, la voce Scrittura scritta da Perri in Culture e discorso, il suo saggio “Il problema delle unità minime nella scrittura azteca” e gli articoli di Giovanni Lussu e Daniele Turchi.

Ai fini di questo post mi sono però limitato a dare un’occhiata a qualche voce di scrittura presente sulle enciclopedie e ne ho scelte tre, una è tratta da Wikipedia, le altre due da enciclopedie Treccani di diversi periodi storici.

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A proposito dei Graphical Abstract

Un graphical abstract tratto dalla rivista online Cell

Graphical Abstract (abstract grafici?) sono una sintesi espressa in forma visiva del contenuto di un articolo scientifico.

Non li ho mai incontrati in articoli scientifici nell’ambito delle scienze umane. Ho scoperto la loro importanza in ambiti come la biologia e la chimica grazie a Giorgio Napolitani, un ricercatore in immunologia dell’Università di Oxford, con cui parlavo del rapporto tra grafica e comunicazione scientifica.

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Southern Sudan Independence Referendum Position on a Newspaper Website

The image below is a screen shot of http://www.repubblica.it taken on January 13th, 2011 at 10:05 am.
The yellow line indicates the position of the news about Southern Sudan Independence Referendum.


I will take the same screen shot in the next 6 days at the same hour to show the trend and at the end I will post the result.

Leonardo Romei

Le barre di scala nelle mappe medievali


In “Effetto Stroop e freccia” Luciano Perondi chiudeva ponendo domande sull’utilizzo della prima freccia come simbolo di verso e direzione, le sue richieste hanno ricevuto risposte interessanti che presto pubblicheremo, dunque continuiamo sulla strada dei  particolari che possono avere una ricaduta più ampia.
L’immagine in alto non è un dettaglio di una carta geografica realizzata nel 1400, nell’epoca rinascimentale, ma di una carta nautica medievale, è la così detta Carta Pisana, conservata alla Bibliotèque nationale de France, visibile nel suo insieme qui. Risale agli ultimi decenni del 1200.

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I diagrammi di Alberto Mario Cirese (1)

L’opera di Alberto Mario Cirese, rigoroso maestro dell’antropologia o meglio nelle sue parole “demo-etno-antropologia”, è una miniera per chi sia interessato al metodo delle scienze sociali e alla riflessione sul discorso scientifico e il pensiero logico.
Nel nostro caso ci interessa il suo uso dei diagrammi: qui ne accenniamo brevemente attraverso le sue stesse citazioni ma ci ritorneremo in futuri post con esempi dei suoi schemi.

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