Author Archives: Luciano Perondi

A preliminary bibliography on parametric typography

Hildebrandt, S., Tromba, A. (2007) Principi di minimo. Forme ottimali in natura, Edizioni della Normale, Pisa.

Knuth, Donald K. “Mathematical Typography” in Bulletin (New Series) Of The American Mathematical Society, vol 1,  #2. March 1979

Southall, R. (2005). Printer’s Type in the Twentieth Century: Manufacturing And Design Methods, Oak Knoll press, New Castle.

André, J., Delorme, C. (1990). Le Delorme, un caractère modulaire et dépendant du contexte, in Communication and Langages no. 86.

Jacky H. Changyuan H., Jakob G., Roger H. (1998). A window-based method for automatic typographic parameter extraction, EP ’98/RIDT ’98 Proceedings of the 7th International Conference on Electronic Publishing, Held Jointly with the 4th International Conference on Raster Imaging and Digital Typography: Electronic Publishing, Artistic Imaging, and Digital Typography, Springer-Verlag London.

Karow, P. (1987). Digital Formats For Typefaces, Urw Verlag, Amburgo.

Knuth, D. E. (1986). Computers & Typesetting, Volume E: Computer Modern Typefaces, Addison-Wesley Pro.

Knuth, D. E. (1999). Digital Typography, CSLI Publications, Stanford.

Lussu, G. (2007). Tipografia e oltre; in Bucchetti, V., in Culture visive, Edizioni Poli.design, Milano.

Morris, R., André, J. (1991). Raster Imaging and Digital Typography II, Cambridge University Press, Cambridge.

Noordzij, G. (2001). Letterletter: An Inconsistent Collection of Tentative Theories That Do Not Claim Any Other Authority Than That of Common Sense, Hartley & Marks Inc.

Noordzij, G. (2006). The stroke, theory of writing, Hyphen Press, London.

“Parametric Typography as Didactic Method” with L. Perondi and A. D’Ellena, in Quelhas, V.; Marques, H. T.; Mendonça, R. (2012). “III Encontro de Tipografia: Livro de Atas”. Porto: Edição eletrónica do III Encontro de Tipografia, DAI.ESMAE.IPP. ISBN 978-989-20-3439-3

Ruggles, L. (1983). Letterform Design Systems, Department of Computer Science Stanford University, Stanford.

Sassoon, R. (1993). Computers & Typography (vol. 1), Intellect L & D E F a E.

Shamir, A., Rappoport, A. (1997). Quality Enhacement of Digital Outline Font, in Computers and Graphics, Special Issue on Graphics in Electronic Printing and Publishing, 21(6):713-725.

Advertisements

TestMe wordspaces

We added a very simple new feature to TestMe Font. Referring to this research, we added the possibility for users to change word spacing (this is an addition to the extra wide letter spacing we adopted in TestMe).
You can choice now between four different word spaces.

How to use the feature on TextEdit (Mac):

Schermata 2013-07-27 alle 14.08.52 Schermata 2013-07-27 alle 14.08.40 Schermata 2013-07-27 alle 14.08.32

Presentazione del libro Sinsemie alla libreria 121, Milano


Sinsemia, scritture nello spazio (book)

After a long silence I announce that my book has been published by Stampa Alternativa & Graffiti. The book is titled Sinsemia. Scritture nello spazio, that means “Synsemia. Writings in space”. Unfortunately, it is not a science fiction novel.
http://www.libreriauniversitaria.it/sinsemie-scrittura-spazio-perondi-luciano/libro/9788862222952
http://www.amazon.co.uk/Sinsemie-Scrittura-spazio-Luciano-Perondi/dp/8862222955
The book talks about the strategies for writing a non-linear text from the design/composition perspective.

Continue reading

A new possible thread: video games and synsemia

The interfaces of what are usually referred to as “construction and management games” [games in which planning and logistic challenges are emphasized, the player’s goal is to build or manage something with limited resources in an ongoing process] (but also strategic ones) are interesting examples of synsemic texts and, above all, they show a concrete application of the idea of analogy.

Continue reading

Alternatives to the arrow and alternative functions of the arrow

Some time ago Giovanni Lussu pointed out an article to me: “pages 47-66 [ Typographica 12], entitled Emphatic fist, informative arrow, with a short text by Edward Wright commenting some pictures by Herbert Spencer of fists (…) and arrows (…).
The article ends this way: “The sign on the highways is really not an arrow at all; it is a diagram which can change direction and be read from a distance at windscreen level. We can call them arrows because ‘arrow’ now means a certain kind of sign”.

1. There are several pointer of sense AND direction (such as fists or aztec footprints (meaning also “movement” or showing a sequence) or even medieval phylakterion);
2. and arrow is used not only to point a “sense” but also to show a sort of hierarchy in the synsemic text (for exemple, on one side of the arrow there is the main text on the other the “explanation”, or the “note”) or simply to “point out” something in the text.

Acupuncture chart from the Ming Dynasty. The "pointer" is used to create a hierarchy between the main text and the explanations.

Luciano Perondi

Fist calligrafici

Nei post precedenti si è cominciato a riflettere sulla freccia come segno grafico.
La freccia ci ha fatto pensare al tema più generale dei segni che indicano direzione e verso. Riporto la definizione di direzione presente nell’enciclopedia Treccani on line: “In matematica, direzione di una retta è l’elemento comune a una retta e a tutte le rette a essa parallele. La direzione di una retta è indipendente dall’ordinamento dei suoi punti (che definisce i due possibili versi). Per es. un punto mobile che percorre la retta si muove sempre nella medesima direzione, sia che avanzi in un verso (o senso) o in quello opposto”.
Nella ricognizione siamo incappati nei fist (le mani con l’indice puntato, usate sia in forma stampata, sia in forma manoscritta), riguardo ai quali mi pare di poter dire che la funzione sia più quella di sottolineare un punto che quella di indicare un verso. Nonostante questo, il fatto che il segno sia orientato spazialmente lo rende significativo nei termini della nostra prospettiva.
Nel libro Trasformation of Knowledge, Early manuscripts from the collection of Lawrence J. Schoenberg (2006, Paul Holberton Publishing, London), ho trovato un fist in un codice del XIII secolo (il fist dovrebbe essere successivo, perché, nonostante sia una riproduzione, inchiostro e mano sono apparentemente diversi). Il codice, del XIII secolo, contiene la Metafisica di Aristotele tradotta da William di Moerbeke:

Aristotele, Metafisica, Manoscritto LJS 25, XIII secolo, folio 69 recto.

Effetto Stroop e Freccia (2/2)

(Continua dal post precedente)

Dai risultati degli esperimenti si possono trarre alcuni elementi rilevanti.
Si può assumere che la freccia sia uno degli elementi fondamentali con cui confrontarsi per progettare scrittura nello spazio, fa parte infatti del “limitato numero di simboli” con validità esterna all’artefatto ed è peraltro vocalizzabile in tempi paragonabili a quelli dei caratteri alfanumerici, come abbiamo visto.
Si è condotti a concentrare l’attenzione sul fatto che l’uso della freccia per indicare un “verso” è un fatto piuttosto recente (e quindi appreso?), ma probabilmente il segno è in qualche modo più coerente con l’azione di una parola composta di caratteri alfanumerici.

Lettera di Galileo a Leonardo Donato del 1609

Continue reading

Effetto Stroop e freccia (1/2)

Di fronte a un cartello come questo da che parte girereste?

Nell’articolo di Baldo, Shimamura e Prinzmetal (1998) “Mapping symbols to response modalities: Interference effects on Stroop-like tasks”(pdf) vengono proposti degli esperimenti in cui si chiede ai soggetti di rispondere a uno stimolo: in alcuni casi una freccia, in altri una scritta. Come nell’esperimento originale sull’effetto Stroop, si vuole verificare se la presenza di uno stimolo irrilevante in contraddizione con quello rilevante provochi una “interferenza” (dovuta alla persistenza proprio dello stimolo irrilevante).
In particolar modo si cerca di verificare se l’interferenza aumenta quando il compito richiesto ai soggetti dell’esperimento ha una maggiore compatibilità con lo stimolo irrilevante (il compito azione compatibile con lo stimolo freccia, il compito vocalizzazione con il testo alfanumerico).

Continue reading