Author Archives: gorgialeontino

L’immagine si fa beffe di noi

Per comprendere una immagine, dobbiamo esplorarla con attenzione.
Ma l’immagine sembra volerci risparmiare questa fatica, infatti appare alludere senza incertezze ad un significato ben determinato.
Così si beffa di noi.
Se ci viene mostrato, ad esempio, un disegno molto semplice, io vedo immediatamente che si tratta di una lepre.
Ma un altro, vicino a me, vede un’anatra.
Poi, anch’io vedo un’anatra. E poi ancora, di nuovo una lepre.

Ma, allora, quella era un’immagine di una lepre o di un’anatra?
Forse era il disegno di una lepre solo quando io vedevo una lepre.
Chi mi assicura che quando disegno una freccia, ad esempio, indurrò i lettori a guardare nella direzione giusta? Quella verso la punta?
Anche qui, forse, quello che “è” il disegno, viene determinato fuori del disegno.
Boh.

Gorgia Leontino

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Noi ad Atene facciamo così

Come stanno le cose?
Se mi siedo per terra e alzo il piede, più volte, a coprire il sole, posso legittimamente affermare che il sole ha la grandezza di un piede umano.

Questa si chiama osservazione sperimentale del fenomeno.

È fondata sulla credenza, mitica, nella induzione. Una serie, sufficientemente lunga, di osservazioni di fenomeni simili ci guida alla formulazione di una legge o per lo meno di una ipotesi.
Se osservo molti cigni bianchi posso ipotizzare che tutti i cigni siano bianchi. Ma basta l’apparizione di un cigno nero e tutto salta. Ma, ancora prima, l’osservazione neppure può esistere senza un insieme di convinzioni precedenti. Cosa osservo? Come osservo? Che cosa è? Boh.

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Un passo indietro

Facciamo un passo indietro. E poi un altro.

L’espressione è completamente diversa dalla mera rappresentazione, è molto di più e non può essere da questa derivata.

Se il linguaggio non fosse che un sistema di segni aventi una significazione fissa, non potrebbe mai essere in grado di comunicare fatti nuovi. Se la sua funzione consistesse esclusivamente nel rappresentare pensieri o fatti per mezzo di simboli, esso potrebbe rappresentare soltanto quei pensieri o fatti cui è stato assegnato un segno in precedenza; un fatto nuovo sarebbe quello cui nessun simbolo è stato assegnato, sarebbe perciò impossibile comunicarlo.

Al contrario, la caratteristica essenziale del linguaggio consiste nella sua capacità di esprimere fatti, compresi i nuovi fatti, insomma tutti i fatti.

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