Tag Archives: Artefatti sinsemici

Codex Mendoza

Autori anonimi, inizio XVI sec, Codex Mendoza, folio 2 recto, manoscritto, Bodleian Library of the University of Oxford, MS. Arch. Selden. A. 1.

Una ripresa dell’articolo pubblicato su Nòva 24 (scritto con la consulenza di Antonio Perri, ma la responsabilità degli errori è nostra).

La composizione di questo artefatto permette di visualizzare tutte insieme nozioni storiche, politiche e geografiche in una narrazione in cui però non c’è un’unica sequenza di lettura predeterminata.

Ogni elemento grafico presente nella pagina (compresi il colore, la posizione nello spazio e l’orientamento dei pitto-grafemi) ha un significato ben definito.

Non esiste nessun tipo di distinzione tra scrittura e immagine. Ogni elemento è allo stesso tempo pienamente scrittura e pienamente immagine. Si può leggere in modo ragionevolmente univoca ed è possibile vocalizzarlo.

Analisi sinsemica in pdf

Rimandiamo anche all’articolo di Antonio Perri “Il problema delle unità minime nella scrittura azteca“.

Leonardo Romei e Luciano Perondi

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Robert Fludd

RobertFuddBewusstsein17Jh

Robert Fludd. Utriusque cosmi maioris scilicet et minoris […] historia, tomus II (1619), tractatus I, sectio I, liber X, De triplici animae in corpore visione, 1619

By Robert Fludd [Public domain], via Wikimedia Commons

L’immagine descrive la concezione per cui l’anima vede in tre modi diversi.

I rapporti complessi tra i diversi mondi (sensibile, immaginabile, intellettuale), i cinque sensi e le facoltà del pensiero sono resi in maniera sinottica.

La collocazione delle parole in punti specifici del diagramma consente di risparmiare la spiegazione verbale (alfabetica) dei collegamenti.

Analisi sinsemica in pdf

Leonardo Romei e Luciano Perondi